Cifali
Era una località situata nei pressi di Catania, corrispondente all’area oggi nota come Cibali. Il toponimo Cifali è stato ricondotto al greco Kefalé, che significa «testa» e anche «sorgente» (Alfieri, 2016: 54), in riferimento alla sorgente del fiume Longane, o Lògnina, che nasceva in quella zona per poi sfociare nel quartiere di Ognina. Il toponimo attuale, Cibali, «si fa risalire al lat. Cybele, tratto dal greco Kybéle» (ibidem), con riferimento alla dea Cibele. Oggi Cibali è un quartiere di Catania e conserva memoria dell’antica denominazione nella toponomastica urbana: via Cifali, infatti, è una delle strade che conducono allo stadio Angelo Massimino, sito nel quartiere.
Riferimenti bibliografici
G. Alfieri, I vestigi dei nomi. L’identità di Catania tra storia e mito, Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 2016, p. 54.
Occorrenze nel corpus 2
Vita dei campi, 3: Rosso Malpelo — Giovanni Verga
| …sciu era morto, e adesso si era maritata un'altra volta, ed era andata a stare a | Cifali | ; anche la sorella si era maritata e avevano chiusa la casa. D'ora in poi, se lo… |
| …a tutto l'oro del mondo; sua madre si era rimaritata e se n'era andata a stare a | Cifali | , e sua sorella s'era maritata anch'essa. La porta della casa era chiusa, ed ei … |